SWIM – Safe Women In Migration

SWIM – Safe Women In Migration 2018-07-10T13:20:56+01:00

Project Description

Descrizione del progetto:

Il progetto SWIM – Safe Women In Migration intende contrastare la violenza di genere e contribuire alla protezione delle donne e ragazze migranti e richiedenti asilo vittime di violenza, o che si trovano in situazioni di rischio.

Durante il percorso migratorio e all’arrivo in Europa donne e bambine sono più esposte al pericolo di trafficking, sfruttamento, discriminazione e abuso, specialmente se costrette a viaggiare da sole. 

Il fenomeno della violenza di genere può manifestarsi in ogni fase della migrazione: può essere il motivo per abbandonare la propria casa, può avvenire durante il lungo viaggio, o anche all’arrivo in Europa nei centri di emergenza e accoglienza.

La direttiva europea 2012/29/EU garantisce uguale accesso alla giustizia a tutte le vittime di violenze e abusi, a prescindere dal loro status giuridico, ma spesso il timore, e la scarsa conoscenza della normativa impediscono alle donne migranti di accedere ai propri diritti ed essere tutelate.

La tutela di soggetti vulnerabili

Nel rispetto della dignità e dell’uguaglianza di ogni essere umano il progetto adotta un approccio di genere, rispettando tutte le culture nell’affrontare argomenti particolarmente delicati e personali, quali le mutilazioni genitali femminili, l’uguaglianza di genere e i matrimoni precoci.

Seguendo i principi indicati dalla Convenzione Internazionale per i Diritti dell’Infanzia, è riservata un’ulteriore attenzione ai diritti delle bambine, che sono ancora più esposte alla violenza di genere.

Gli ambiti di azione sono tre:

  • La formazione di più di 500 professionisti operanti nel settore dell’accoglienza migranti, in 5 diversi paesi membri dell’Unione Europea, per permettere loro di identificare le situazioni più a rischio e saper garantire un adeguato supporto a tutte le donne e ragazze che devono accedere al sistema giudiziario in ognuno dei paesi membri dell’Unione Europea.
  • L’informazione puntuale e diffusa rivolta a 300 donne e ragazze migranti a rischio, o vittime di violenza di genere, affinché possano conoscere i propri diritti e riescano ad esercitarli.
  • La redazione della EU Gender Sensitive Charter, un documento che istituisca un sistema di denuncia della violenza di genere contro le donne e ragazze migranti, che possa essere promosso e adottato dalle istituzioni locali, nazionali ed europee.

Il partenariato

Il progetto coinvolge 7 partner di 5 paesi europei: Francia, Italia, Regno Unito, Romania e Svezia. Tutti paesi interessati dal fenomeno migratorio. L’Italia con le sue coste è la prima frontiera di ingresso in Europa, Francia e Romania vedono i migranti transitare sul loro territorio e Regno Unito e Svezia sono due delle principali destinazioni di arrivo. Il progetto quindi rafforza l’intero ciclo migratorio attraverso il lavoro a livello locale in ognuno di questi paesi.

 

Dettagli del progetto

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